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Negli ultimi anni, le richieste di visto per consentire a una fidanzata o compagna thailandese di recarsi in Italia sono aumentate in modo significativo. Si tratta di una procedura delicata, che richiede attenzione, correttezza documentale e una valutazione preliminare accurata della situazione personale e familiare delle parti coinvolte.

È importante chiarire fin da subito che non esiste un unico “visto per fidanzata”: la normativa italiana ed europea prevede diverse tipologie di visto che possono, in base ai casi, consentire l’ingresso temporaneo in Italia della cittadina thailandese. La scelta del percorso corretto dipende da molteplici fattori e non può essere affrontata in modo superficiale.


Fidanzata e compagna: una distinzione importante

Dal punto di vista legale, fidanzata e compagna non sono automaticamente considerate alla stessa maniera.
La relazione sentimentale, seppur stabile e duratura, non equivale a un vincolo giuridico riconosciuto dalle autorità italiane, salvo specifiche circostanze che devono essere attentamente valutate.

Proprio per questo motivo, uno degli aspetti più critici nella richiesta di visto riguarda la coerenza tra la situazione personale dichiarata, la documentazione presentata e la finalità del viaggio. In caso di incongruenze o informazioni incomplete, il rischio di un esito negativo aumenta sensibilmente.


Valutazione della fattibilità della richiesta

Ogni pratica deve essere preceduta da una valutazione di fattibilità, che consenta di comprendere se esistono i presupposti per presentare una domanda di visto in modo corretto e sostenibile.

Tra gli elementi che normalmente vengono analizzati rientrano, a titolo esemplificativo:

  • il profilo personale della cittadina thailandese;

  • la situazione del cittadino italiano o straniero residente in Italia;

  • la natura e la durata del rapporto;

  • la documentazione disponibile e reperibile in Thailandia e in Italia.

Una valutazione preventiva consente di evitare errori, ridurre i tempi e limitare il rischio di rigetto.


Documentazione e traduzioni

La documentazione rilasciata in Thailandia, quando destinata a essere presentata alle autorità italiane, deve essere conforme ai requisiti richiesti, sia sotto il profilo formale sia linguistico.

In molti casi è necessario ricorrere a traduzioni ufficiali, effettuate da professionisti qualificati.
Quando richiesto, è fondamentale fare riferimento alla lista dei traduttori riconosciuti dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok, per garantire l’accettazione dei documenti da parte delle autorità competenti.


Un percorso che richiede attenzione ed esperienza

La richiesta di visto per una fidanzata o compagna thailandese non dovrebbe mai essere affrontata con modelli standard o informazioni generiche trovate online. Ogni situazione è diversa e merita un’analisi dedicata, basata su esperienza concreta e conoscenza delle prassi consolari.

Affidarsi a professionisti con esperienza nel contesto italo-thailandese permette di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza, chiarezza e serenità.



EuroThai Service
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